• Riflessioni

    La curva normale non è la normalità

    Ogni giorno prendiamo decine e decine di decisioni, molte delle quali mutuate dalla nostra esperienza e dal nostro vissuto. Abbiamo un’idea precisa di cosa dovrebbe essere “normale”, e quindi “da preferire”. Questa idea si è in gran parte modificata nell’era moderna, perché deriva in parte dalla scoperta del matematico Carl Friedrich Gauss (1777–1855): la “gaussiana” o “curva di distribuzione normale”. La distribuzione normale (fonte: doctordisruption.com) Per capire come si legge la curva, basta condurre un semplice esperimento: misurare l’altezza in un campione di persone. Si riportano i valori di altezze sull’asse X (1 metro e 65, 1 metro e 67, e così via) e il numero di rilievi sull’asse Y. Unendo…

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    Progetti: obiettivi chiari, amicizia lunga

    Un progetto si porta sempre dietro vari elementi: risorse, verifiche, riesami, transfer, validazioni, e chi più ne ha più ne metta. Alla base di tutto, però, c’è l’obiettivo. E cioè, molto semplicemente: cosa intendo conseguire? Se non si condivide l’obiettivo, ritengo abbia poco senso salire a bordo. Semplice, no? Mah, forse non troppo… a giudicare dalla storia che mi appresto a raccontare. E che non ho tratto da un ambito professionale, ma che presenta molti aspetti che non di rado si possono incontrare anche in ufficio. Una normale “cover band” Tra le mie passioni c’è la chitarra elettrica, e qualche tempo fa ho pensato di mettere in piedi una band…

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    La ricetta per superare le difficoltà

    Cordillera delle Ande peruviane, 22 Marzo 1985. Durante la discesa dalla vetta del Siula Grande (6260m), l’alpinista britannico Joe Simpson si ritrova in una situazione assai poco raccomandabile: è solo, sul fondo di un crepaccio alto trenta metri, ed ha una gamba rotta. E’ successo che il suo compagno di cordata, Simon Yates, ha reciso la corda con la quale lo stava calando. Non aveva scelta: il peso di Simpson avrebbe trascinato anche lui, e l’istinto di sopravvivenza ha prevalso. Incapace di ritrovare l’amico, Yates lo abbandona al suo destino, tornando a valle… Devastato dai sensi di colpa Una situazione estrema Non che fossero state rose e fiori, per Simpson,…

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    La lezione de ‘Il conte di Montecristo’

    Lo so che il mondo è una sala da gioco dalla quale bisogna uscire gentilmente e con dignità, cioè salutando e pagando i propri debiti.(Edmont Dantès) Un paio di anni fa ho rimediato a una considerevole lacuna: non avevo mai letto “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas. Non sono molto avvezzo a questi romanzi storici (preferisco i saggi, oppure la fiction) quindi ho fatto una certa fatica a muovermi tra i vari personaggi. Ho dovuto anche costruire una sorta di schema per ricordare i vari intrecci: Ciononostante, il libro mi è piaciuto moltissimo. E sono convinto che, da esso, si possano trarre alcuni insegnamenti piuttosto interessanti – sia per…