Recensioni

Ho reso il Kindle Scribe

Dopo una settimana di utilizzo, ho effettuato il reso ad Amazon. Perché per l’uso di note taking che faccio io, il Kindle Scribe è ancora troppo acerbo, o comunque nettamente inferiore al Remarkable2. Vediamo come mai – tenendo conto che questa è la mia opinione soggettiva, influenzata anche dal tipo di utilizzo.

Aspetti generali del Kindle Scribe

Lo Scribe è un dispositivo Kindle a tutti gli effetti, ossia ha accesso alla sterminata libreria Amazon di ebook.

A questa funzionalità, ne aggiunge una completamente nuova: scrivere. Si possono creare taccuini – utilizzando uno dei 18 template forniti – e salvarli sul dispositivo e sul cloud Amazon.

Il display è retroilluminato, e dispone di una risoluzione piuttosto elevata.

La penna si attacca magneticamente al lato lungo del dispositivo, e fornisce un’esperienza di scrittura molto realistica e gradevole. Ne esistono di due tipi: base e premium; quest’ultima ha un costo aggiuntivo, ma dispone di gommino per cancellare, e tasto personalizzabile.

Aspetti positivi del Kindle Scribe

  • Il display ha la retroilluminazione. Non è un plus da poco (rispetto al Remarkable2 che ne è privo, dico) e funziona anche abbastanza bene, con la regolazione automatica della luminosità, e la possibilità di graduare il colore ambra nelle ore serali.
  • Consente di leggere gli ebook Amazon. E’ un fatto ovvio, ma non banale… nel senso che amplia le possibilità di uso del dispositivo, specie se si ha già la propria collezione di ebook Amazon. Sei in viaggio e vuoi fare un break?,pronto il libro. Hai finito di lavorare e vuoi leggere qualche pagina del romanzo preferito?, pronto il libro. Sul Remarkable2 è possibile importare ebook epub, ma va fatto manualmente (non tramite uno store con accesso diretto) e sinceramente non ho mai provato.
  • Ha una risoluzione schermo di 300 PPI (contro i 226 PPI del Remarkable2). Ma devo dire che, per l’uso mio ossia note taking e non disegno, la differenza si nota il giusto.
  • La penna “premium” dispone del comodo tasto configurabile, ad esempio per attivare temporaneamente l’evidenziatore. Quella del Remarkable2 ha solo il gommino all’estremità.
  • Il Remarkable2 ha una RAM fisica limitata ad 8GB, mentre lo Scribe è disponibile in tagli da 16-32-64 GB. (Non ho mai avuto problemi di spazio sul Remarkable2, ma… tant’è).

Aspetti negativi del Kindle Scribe

  • Gli ebook/PDF ed i taccuini sono archiviati in sezioni diverse (linguette o “tab” della pagina principale). Ciò rende scomodo passare da un tipo di documento all’altro, specie se volessi creare una cartella tematica che cointenga sia PDF (articoli, norme, ecc.) sia taccuini. Tra l’altro la gestione delle “Raccolte” per ebook/PDF non è molto flessibile, dal momento che non si possono creare sottocartelle.
  • Sugli ebook non è possibile scribacchiare. Solo sottolineare, o aggiungere note come nei Kindle precedenti (potendo però anche scriverle a mano oltre che con la tastiera sul display) e che compaiono poi come minuscolo rettangolo accanto alla parola/frase evidenziata. Sui PDF è invece possibile fare tutto, ma purché siano trasmessi al dispositivo tramite e-mail o la pagina “amazon.it/sendtokindle” e non via cavetto USB. Per quanto ne so, sul Remarkable2 è possibile scribacchiare anche con gli ebook (formato epub), ma onestamente non ho mai provato.
  • Le funzionalità di gestione del testo sono alquanto limitate. Sul Remarkable2 è possibile selezionare una zona del testo, e spostarla; oppure copiarla, e incollarla in un’altra pagina. Tutto questo è impossibile sullo Scribe, dove è possibile cancellare il testo e basta. Il Remarkable2 inoltre ha in dotazione diversi strumenti quali matite, pennelli, evidenziatore di 4 colori ecc. – mentre lo Scribe è limitato a due: penna, ed evidenziatore monocolore. A proposito, evidenziare testo sui PDF col Remarkable2 è un piacere, perché il dispositivo adegua automaticamente l’altezza del tratto a quella del testo; sullo Scribe invece se “sfori”, “sfori”.
  • Le funzionalità di gestione delle pagine sono alquanto limitate. Sul Remarkable2 è possibile spostare o cancellare le singole pagine del PDF, oppure aggiungerne di nuove (bianche) anche in mezzo; questo è impossibile sullo Scribe. Ancora, sul Remarkable2 è possibile fare duplicati di un PDF (ad esempio se si dispone di un proprio template vuoto da usare più volte) mentre sullo Scribe questa funzione non è presente: l’unico modo per avere una seconda copia di un PDF, è importarlo di nuovo. Sul Remarkable2, posso fare zoom-in e poi passare direttamente alla pagina successiva con lo swipe da destra a sinistra, mentre sullo Scribe devo – per poter girare pagina – fare zoom-out e tornare alla visualizzazione base.
  • Sul Remarkable2 sono presenti molti più template che sullo Scribe. Non solo: è possibile cambiare il template anche delle singole pagine di ogni taccuino… mentre lo Scribe applica la modifica a tutte le pagine del taccuino stesso.
  • Le modifiche effettuate sullo Scribe, possono essere viste solo sullo Scribe. Cioè non sono visibili sulle app Kindle per cellulare/tablet, sugli altri dispositivi Kindle, o sul sito web Kindle. Al contrario, dalla app Remarkable per cellulare/tablet e PC, è possibile consultare tutti i documenti modificati e non.
  • La batteria del Remarkable2 dura molto di più, dal momento che non deve alimentare la retroilluminazione. Il tablet è inoltre più sottile e leggero dello Scribe.

Conclusioni

La mia impressione è che Amazon abbia creato la gestione dei taccuini, non “ad integrazione” del sistema esistente, ma come appendice slegata. Di qui, gli aspetti negativi citati sopra.

Immagino che molti di essi saranno corretti da futuri rilasci del software da parte di Amazon. Ma la distanza da colmare è ancora tanta… quindi ci vorrà parecchio tempo.

Al momento, quindi, l’usabilità dello Scribe è alquanto ridotta – almeno per me.

Resta l’aspetto della retroilluminazione assente, che è il tallone d’Achille del Remarkable2. Ma se si equipara il dispositivo ad un normale taccuino cartaceo, ecco che questo limite rientra nelle sue caratteristiche: la fonte di luce esterna è indispensabile anche con carta e penna.

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