Pianificazione e formazione

In questo articolo presento due esempi del mio lavoro, relativi a due aspetti che amo molto: la pianificazione, e la formazione. Un esempio di procedura If you fail to prepare, you’re prepared to fail. (Mark Spitz) Sul fronte della pianificazione, presento un esempio di procedura “tipicamente ISO”. L’argomento è un po’ di nicchia, perché si riferisce alle attività che il Fabbricante deve effettuare qualora debba comunicare alle autorità un incidente che ha coinvolto un dispositivo medico sul mercato dell’UE; ma trovo questa struttura piuttosto efficace (ancorché abbastanza classica) e adatta perciò a qualunque tipo di processo.

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Obiettivo: mezza maratona

Ciò che ottieni conseguendo i tuoi obiettivi non è importante quanto ciò che diventi conseguendo i tuoi obiettivi. (Henry David Thoreau) Cosa sarebbe la vita senza un obiettivo? Una non-vita, direi. Che si tratti di un conseguimento a livello professionale oppure personale, credo sia fondamentale porsene sempre almeno uno. Come ci insegnano i guru della qualità, gli obiettivi devono essere: Sensati (cioè raggiungibili: “Partecipare questo Novembre alla maratona di New York partendo da zero” non sarebbe sensato!

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Caffé e cuore: la storia di Starbucks

L’ultimo scampolo del 2016 è stato per me professionalmente determinante: oggi concludo una lunga esperienza nell’oftalmica durata dodici anni, e mi attende una nuova sfida professionale nel campo dei dispositivi medici attivi. Esiste forse qualcosa meglio di un buon libro, per “accompagnare” questa transizione? Io ho scelto “Pour Your Heart Into It: How Starbucks Built a Company One Cup at a Time” di Howard Schultz. Una sorta di autobiografia dove il fondatore di Starbucks racconta le origini (e la grande ascesa) di questa importante impresa americana.

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Il vademecum delle dimissioni volontarie

Siccome ci sono passato da poco (!), ecco tutto quello che avrei voluto sapere sulle dimissioni volontarie prima di mettermici dietro. La procedura operativa Con l’introduzione del Jobs Act - e precisamente dal Marzo 2016 - le dimissioni si possono dare solo per via telematica, attraverso il portale lavoro.gov.it. La vecchia lettera scritta, insomma, non ha più alcun valore. Anche se il datore di lavoro la richiede, è più una “concessione” che un obbligo… e comunque non ha significato legale.

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L'audit interno, la professionalità, e la Direzione

E’ vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Jean-Paul Sartre Quando si parla di audit interno, si finisce quasi sempre per descrivere le caratteristiche che deve avere l’auditor: imparzialità, oggettività, empatia… Non si parla invece quasi mai delle caratteristiche richieste all’azienda. Che a mio modo di vedere sono altrettanto importanti, perché l’audit è un processo a due attori, ciascuno dei quali deve applicarsi al meglio e con la massima professionalità.

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Nuovo smartphone: sì, ma quale?

Qualche giorno fa, il mio Lumia 930 è caduto per l’ennesima volta. Sino ad ora, non aveva mai subito danni considerevoli; stavolta, invece, ne è uscito con le ossa rotte - come si vede dalla foto qui sopra. La rottura non è molto estesa, ma i piccoli frammenti di vetro tendono a staccarsi ed andarsene in giro. Non è il massimo della vita! E’ quindi ora di cambiare smartphone… ammesso che esista un motivo valido per farsi prendere dalla scimmia dell’acquisto!

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Scrivere con Scrivener: recensione

Scrivener è un software dal costo relativamente contenuto (meno di 50 dollari) ma preziosissimo per chiunque voglia scrivere. Per “scrivere”, intendo qualunque testo che sia relativamente lungo: libri, saggi, articoli per il blog, procedure, documenti tecnici, manuali… Lo svantaggio di Scrivener, è che non si tratta propriamente di un software immediato e semplice: la curva di apprendimento non è delle migliori. I vantaggi di usarlo al posto di altri editor più semplici (quali, tanto per citarne uno, Microsoft Word) sono però molti, e rendono assolutamente consigliabile l’uso.

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100 libri da leggere prima di morire

Trovo che la televisione sia estremamente educativa. Ogni volta che qualcuno la accende, vado nell’altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx) L’idea mi è venuta guardando “The Equalizer”, un film d’azione piuttosto bello (se si gradisce il genere) con Denzel Washington. Il protagonista intraprende la scommessa dei “100 libri da leggere prima di morire”, a sua volta cominciata ma mai finita dalla moglie morta. Poiché a me piace leggere ma di frequente mi trovo davanti al quesito “E adesso?

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'It' ci insegna a tornare bambini

E’ possibile che It trovi protezione nel semplice fatto che, trasformandosi in adulti, i bambini diventano incapaci di fede o comunque le loro intuizioni vengono impoverite da una sorte di artite spirituale? Sì, credo che qui sia il segreto. (Mike Hanlon) Non ricordo di preciso quando lessi “It” di Stephen King la prima volta, ma credo a vent’anni o suppergiù: non molto dopo che venisse pubblicato, insomma. All’epoca lo divorai, gustando la trama, l’intreccio, le sensazioni vivissime che per qualche tempo mi fecero fissare gli scarichi dei lavandini con sospetto.

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L'importanza del responsabile di processo

Dividi le responsabilità, e nessuno sarà responsabile. (W. Edwards Deming) L’altro giorno, leggendo per l’ennesima volta la ISO 9001:2015, mi sono imbattuto in un punto che - sebbene presente anche nella precedente versione della norma - credo sia spesso sottovalutato. Al paragrafo 5.3.b, la ISO 9001 afferma che: L’alta direzione deve assegnare le responsabilità e le autorità per assicurare che i processi stiano producendo gli output attesi.

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